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Aggiornamenti Pubblicazioni

La riforma della giustizia tributaria e le esperienze straniere

  • Aggiornamento del 04/10/2019

Dopo i tentativi – ormai messi da parte – di abolire tout court la giurisdizione tributaria con trasferimento del contenzioso a sezioni specializzate della giustizia ordinaria (D.D.L. n. 3734/2016 – Erimini) ovvero di trasformare le Commissioni tributarie in sezioni giurisdizionali della Corte dei Conti (D.D.L. n. 2438/2017 – Naccarato), attualmente in Parlamento giacciono iniziative di riforma della giustizia tributaria volte alla creazione di un corpo di “magistrati” professionali, a tempo pieno, selezionati tra i candidati in possesso di laurea magistrale in materie giuridiche od economiche aziendalistiche, reclutati tramite concorso pubblico per titoli ed esami, con immissione in apposito ruolo e cancellazione dagli albi professionali, periodo di formazione obbligatoria, adeguata retribuzione economica, instaurazione di un rapporto di pubblico impiego con tutte le provvidenze che ne seguono, gestione della struttura giudiziaria sorvegliata da organismo terzo quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'aggiornamento, dopo una dettagliato excursus sui sistemi giuridici stranieri, analizza le principali linee di intervento italiano in relazione al progetto di riforma della giustizia tributaria.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il Processo Tributario Telematico – Professionisti e Innovazione Digitale

Il Processo Tributario Telematico – Professionisti e Innovazione Digitale

  • Massimiliano Ferrari Luca Brenna Marco Milani
  • Set 2017
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Gratuito patrocinio e assegno di mantenimento

  • Aggiornamento del 03/10/2019

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24378 del 30 settembre 2019, ha chiarito che, ai fini dell’ammissione al beneficio del patrocino a spese dello Stato, occorre prendere in considerazione non solo i redditi dichiarati o da dichiararsi in un determinato periodo di imposta ma tutti i redditi, persino quelli derivanti dagli assegni di mantenimento, effettivamente percepiti o posseduti, anche se esclusi dalla base imponibile e, pertanto, non sottoposti a tassazione.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Gli aspetti patrimoniali della crisi “familiare”

Gli aspetti patrimoniali della crisi “familiare”

Famiglia legittima, unioni civili, rapporti di convivenza, discipline a confronto
  • Maddalena Petronelli
  • Gen 2018
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Decesso dell’usufruttuario-locatore

  • Aggiornamento del 02/10/2019

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24222 del 30 settembre 2019, pronunciandosi sul tema della locazione immobiliare, ha chiarito che nel caso in cui il contratto sia stato stipulato dall’usufruttuario il quale, nel corso del rapporto, abbia indebitamente percepito somme eccedenti quelle dovute a titolo di canone, alla morte del concedente, la domanda del conduttore, volta a conseguire la ripetizione delle somme, deve essere proposta nei confronti degli eredi dell’usufruttuario-locatore, e non già del nudo proprietario divenuto medio tempore pieno proprietario.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Immobile ad uso abitativo: locazione e comodato

Immobile ad uso abitativo: locazione e comodato

  • Nicola Frivoli Maurizio Tarantino
  • Giu 2017
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Limiti al subappalto in contrasto con la normativa europea

  • Aggiornamento del 01/10/2019

La Corte di Giustizia, con sentenza del 26 settembre 2019, causa C-63/18, si è pronunciata sulla normativa italiana in materia di appalti pubblici in virtù della quale il subappalto non può superare la quota del 30% dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture (art.105, comma II, D.lgs. n. 50/2016, c.d. Codice appalti). Sebbene le restrizioni imposte dalla normativa italiana siano finalizzate a contrastare la criminalità organizzata nell’ambito degli appalti pubblici e prevenire, quindi, il fenomeno dell’infiltrazione mafiosa nelle commesse pubbliche, tutelando, così, l’ordine pubblico, la Quinta sezione della Corte di giustizia ha comunque ritenuto la normativa italiana succitata non in linea con le norme Ue ed incompatibile con la direttiva 2014/24.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il nuovo codice dei contratti pubblici

Il nuovo codice dei contratti pubblici

D.lgs. 18 aprile 2016 n. 50
  • Serafino Ruscica
  • Giu 2016
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Applicabilità del regime indennitario ex art. 32, comma V, L. n. 183/2010 al co.co.pro illegittimo

  • Aggiornamento del 30/09/2019

La Suprema Corte, con sentenza n. 24100 del 26 settembre 2019, ha chiarito che il regime indennitario istituito dall’art. 32, comma V, della L. n. 183/2010 – in virtù del quale, nei casi di nullità e conseguente conversione del contratto di lavoro a tempo determinato, il giudice condanna il datore di lavoro alla corresponsione di un’indennità onnicomprensiva nella misura compresa tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nell’ articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604 –, si applica anche al contratto di collaborazione a progetto illegittimo, in quanto fattispecie in cui ricorrono le condizioni della natura a tempo determinato del contratto di lavoro e della presenza di un fenomeno di conversione.

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Manuale Pratico di Diritto del Lavoro

Manuale Pratico di Diritto del Lavoro

Opera aggiornata alla legge 22 maggio 2017 n.81 (cd. Jobs Act dei lavoratori autonomi)
  • Giuseppe Colucci Lavoro Lex Labor Network
  • Set 2017
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SEPARAZIONE TRA CONIUGI: si decade dall’agevolazione fiscale prima casa?

  • Aggiornamento del 27/09/2019

L’agevolazione di cui all’art. 19 della L. n. 74 del 1987, nel testo conseguente alla declaratoria di incostituzionalità (Corte Cost., sentenza n. 154 del 1999), spetta per gli atti esecutivi degli accordi intervenuti tra i coniugi in esito alla separazione personale o allo scioglimento del matrimonio. Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, da ultimo consolidatasi, «in tema di agevolazioni “prima casa”, il trasferimento dell’immobile prima del decorso del termine di cinque anni dall’acquisto, se effettuato in favore del coniuge in virtù di una modifica delle condizioni di separazione, pur non essendo riconducibile alla forza maggiore, non comporta la decadenza dai benefici fiscali, attesa la ratio dell’art. 19 della L. n. 74 del 1987, che è quella di favorire la complessiva sistemazione dei rapporti patrimoniali tra i coniugi in occasione della crisi, escludendo che derivino ripercussioni fiscali sfavorevoli dagli accordi intervenuti in tale sede» (Cass. n. 8104 del 29 marzo 2017; conf. Cass. n. 13340 del 28 giugno 2016; Cass. n. 5156 del 16 marzo 2016; Cass. n. 22023 del 21 settembre 2017).

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Il nuovo diritto di famiglia

Il nuovo diritto di famiglia

Matrimonio, unione civili e convivenze di fatto, le nuove frontiere
  • Maddalena Petronelli
  • Set 2016
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Registrazione tardiva del contratto di locazione

  • Aggiornamento del 26/09/2019

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 23637 del 24 settembre 2019 - anche alla luce della declaratoria di incostituzionalità sancita dalla Consulta con riferimento all’articolo 3 del D.lgs. n. 23/2011 che prevedeva un canone ridotto in misura sostitutiva -, si è pronunciata sul tema dell’effetto della registrazione tardiva del contratto di locazione da parte del locatore, anche se successiva a quella del conduttore, enunciando il principio di diritto secondo il quale deve ritenersi che l’avvenuta registrazione tardiva del contratto, a prescindere dal fatto che abbia avuto luogo dopo quella già realizzata dal conduttore, sana con effetto retroattivo il contratto.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Immobile ad uso abitativo: locazione e comodato

Immobile ad uso abitativo: locazione e comodato

  • Nicola Frivoli Maurizio Tarantino
  • Giu 2017
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Dies a quo per l’impugnazione del provvedimento di aggiudicazione conclusivo di appalto pubblico

  • Aggiornamento del 25/09/2019

Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 6251 del 20 settembre 2019, ha introdotto importanti precisazioni sul tema dell'individuazione del momento dal quale decorre il termine per l'impugnazione del provvedimento di aggiudicazione conclusivo di un appalto pubblico ex art. 120 c.p.a., nel caso in cui il soggetto leso dichiari di aver avuto conoscenza degli atti della procedura e dei relativi vizi solamente a seguito di accesso ai documenti. Come precisato dai giudici amministrativi, il suddetto termine di impugnazione decorre dall'intervenuta c.d. piena conoscenza di cui all'art. 41, comma II, c.p.a. solo se l'interessato sia in grado di percepire i profili di lesività per la propria sfera giuridica dell'atto amministrativo e, nell’ipotesi di provvedimento di aggiudicazione di una procedura di gara, è necessario che il concorrente abbia acquisito piena contezza del nominativo dell'aggiudicatario e del carattere definitivo dell'aggiudicazione.

 

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Il nuovo codice dei contratti pubblici

Il nuovo codice dei contratti pubblici

D.lgs. 18 aprile 2016 n. 50
  • Serafino Ruscica
  • Giu 2016
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Licenziamento ritorsivo

  • Aggiornamento del 24/09/2019

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 23583 del 23 settembre 2019, ha definito “ritorsivo” il licenziamento intimato al lavoratore al rientro da una lunga malattia nel caso in cui il giustificato motivo oggettivo addotto dal datore di lavoro si riveli infondato. In tal caso l’onere della prova grava sul lavoratore il quale, per affermare il carattere ritorsivo del licenziamento ed ottenere, dunque, una declaratoria di nullità del licenziamento stesso con conseguente applicazione della tutela prevista dall’art. 18, comma I, della L. 300/1970 e s.m.i., è tenuto a provare il carattere ritorsivo del provvedimento espulsivo emesso dal datore di lavoro, nonché a dimostrare specificatamente che l’intento di rappresaglia abbia avuto efficacia determinante, in via esclusiva, della volontà del datore di lavoro di recedere dal rapporto di lavoro, anche rispetto ad altri fatti rilevanti ai fini della configurazione di una giusta causa o di un giustificato motivo di recesso.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Manuale Pratico di Diritto del Lavoro

Manuale Pratico di Diritto del Lavoro

Opera aggiornata alla legge 22 maggio 2017 n.81 (cd. Jobs Act dei lavoratori autonomi)
  • Giuseppe Colucci Lavoro Lex Labor Network
  • Set 2017
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Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti

  • Aggiornamento del 23/09/2019

Il Garante per la protezione dei dati personali, in virtù di quanto disposto dal D.lgs. n. 101 del 10 agosto 2018, su proposta delle associazioni di categoria, ha approvato il Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti – Provvedimento n. 163 del 12 settembre 2019 –, finalizzato a favorire il corretto funzionamento del mercato creditizio e finanziario.Dopo un complesso lavoro di revisione del vecchio Codice Deontologico, alla luce delle modifiche apportate alla materia dalla nuova disciplina europea dettata dal Regolamento UE 2016/679 – c.d. GDPR –, il suddetto codice introduce maggiori tutele per i consumatori censiti nelle banche dati del credito (diritti rafforzati a tutela della privacy delle persone interessate e informativa più completa sui trattamenti dei dati posti in essere dalle società aderenti), trasparenza sul funzionamento degli algoritmi che analizzano il rischio nei finanziamenti (che dovranno essere sottoposti a verifica e aggiornamento con cadenza almeno biennale.), apertura alle nuove tecnologie e ai servizi del Fintech, adozione di ulteriori misure a tutela della sicurezza dei dati e contro gli accessi illeciti.

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La nuova privacy

La nuova privacy

Guida al regolamento generale sulla protezione dei dati
  • Vincenzo Tomasello
  • Giu 2018
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