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Aggiornamenti Pubblicazioni

Cassazione e studi di settore

  • Aggiornamento del 20/09/2019

Disciplinati dagli artt. 62-bis e ss. del D.L. n. 331/1993 e s.m.i., gli studi di settore rappresentano l’indicatore di una possibile anomalia del comportamento del contribuente; per attivarne la relativa procedura, l’Amministrazione è tenuta ad attivare un contraddittorio con il contribuente, il quale è chiamato a fornire giustificazioni nell'ipotesi in cui la sua redditività sia gravemente incongruente rispetto alla normale redditività dello studio di settore applicato. Secondo costante giurisprudenza, a fondamento dell’accertamento basato sull’applicazione degli studi di settore occorre l’indicazione da parte dell’Ufficio di una “grave incongruenza”, e non del semplice scostamento, tra il reddito dichiarato e quello risultante dall’applicazione dello studio di settore.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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EVASIONE FISCALE: legittimo l’utilizzo nel processo penale della contabilità confermata dallo spesometro

  • Aggiornamento del 19/09/2019

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 38016 del 13 settembre 2019, ha dichiarato legittimo l’utilizzo nel processo penale delle risultanze delle indagini operate dalla Guardia di Finanza sulla contabilità dell’impresa che trovano riscontro nei dati risultanti dalla banca dati dello spesomento. Atteso che, nel caso di specie, l’accertamento induttivo costituiva solo una conferma della verifica scaturita dall’analisi della contabilità, gli Ermellini, con la suddetta pronuncia, si sono posti in continuità con quanto sostenuto da costante giurisprudenza di legittimità, secondo cui le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur non potendo costituire di per sé fonte di prova della commissione del reato, assumono, tuttavia, il valore di dati di fatto, che il giudice penale deve valutare liberamente, unitamente a elementi di riscontro che diano certezza dell’esistenza della condotta criminosa.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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Coniuge separato: possessore o detentore qualificato?

  • Aggiornamento del 18/09/2019

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22730 del 12 settembre 2019, ha chiarito che la situazione in cui si trova il coniuge separato che occupa l’immobile destinato ad abitazione familiare dato in comodato d’uso all’altro partner e di proprietà di soggetto terzo è quella di detenzione qualificata e non di (com)possesso. I giudici di legittimità hanno, quindi, riconosciuto il diritto al rimborso al coniuge separato – immesso nella detenzione, semplice o qualificata, del bene immobile – che abbia anticipato le spese di migliorie e ristrutturazioni della casa familiare, in quanto detentore qualificato assimilabile al comodatario, al quale, pertanto, si applica la disciplina di cui all’art. 1808, comma II, c.c.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Gli aspetti patrimoniali della crisi “familiare”

Gli aspetti patrimoniali della crisi “familiare”

Famiglia legittima, unioni civili, rapporti di convivenza, discipline a confronto
  • Maddalena Petronelli
  • Gen 2018
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La rinuncia al compenso dell’amministratore

  • Aggiornamento del 17/09/2019

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22802 del 12 settembre 2019, ha statuito che non ha diritto al compenso l’amministratore di una società che negli anni non abbia mai reclamato le relative somme. Il diritto al compenso, infatti, è un diritto disponibile che può, pertanto, essere oggetto di deroga statutaria o di rinuncia da parte del lavoratore, desumibile non da un mero comportamento inerte dell’amministratore – inerzia o silenzio –, bensì da un comportamento concludente dello stesso che riveli in modo univoco la sua volontà abdicativa.

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Le società: innovazioni e soluzioni operative

Le società: innovazioni e soluzioni operative

  • Giovanni Alessi Giovani Tomaselli Vincenzo Tomasello
  • Giu 2018
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La tutela giudiziale ex art. 2932 c.c.

  • Aggiornamento del 16/09/2019

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22343 del 6 settembre 2019, ha enunciato il principio di diritto in virtù del quale è da escludersi che possa costituirsi, e, quindi, trasferirsi per sentenza costitutiva del giudice, un diritto ancora sottoposto a condizione sospensiva o ancora sottoposto a termine; né può ipotizzarsi, perché tratterebbesi di spendita giudiziaria inutile, l’emissione di una sentenza che si limiti ad affermare quel che già prescrive il contratto preliminare – e cioè che il trasferimento, al quale il promittente alienante si è obbligato, resti condizionato o sottoposto a termine –; può, invece, farsi luogo per sentenza costitutiva del consenso mancante per il trasferimento di un bene (trasferimento, ovviamente del quale il promittente alienante si è reso inadempiente), anche nell’ipotesi in cui il tempo per la controprestazione non sia ancora scaduto, condizionando l’effetto traslativo al pagamento dell’intero prezzo.

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Formulario commentato dei contratti

Formulario commentato dei contratti

  • Claudia Carioti
  • Set 2018
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Successioni e donazioni – Cass., ord. n. 22457 del 9 settembre 2019

  • Aggiornamento del 13/09/2019

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22457 del 9 settembre 2019, ha affermato il principio di diritto in virtù del quale il giudice innanzi al quale sia stata proposta un’azione di simulazione di una compravendita in quanto dissimulante una donazione – azione finalizzata alla successiva trascrizione dell’atto di opposizione ex art. 563, comma IV, c.c. –, deve rilevare di ufficio l’eventuale esistenza di una diversa causa di nullità della donazione e, ove sia già pendente il giudizio di appello, e sia perciò ormai inammissibile un’espressa domanda di accertamento in tal senso della parte interessata, deve rigettare l’originaria pretesa, previo accertamento della nullità, nella motivazione, con efficacia, peraltro, di giudicato in assenza di sua impugnazione.

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Successioni e Donazioni nella pratica professionale

Successioni e Donazioni nella pratica professionale

Aggiornato alla L. 22 giugno 2016, n. 112, recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”
  • Giovanni Alessi
  • Gen 2017
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Patent box e compilazione dei modelli dichiarativi

  • Aggiornamento del 12/09/2019

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 81/E del 9 settembre 2019, ha chiarito alcuni aspetti concernenti l’esercizio e la corretta applicazione del regime agevolativo del Patent box – regime opzionale di tassazione agevolata, novellato dall'art. 4 del D.L. 34/2019, c.d. Decreto Crescita, convertito con modificazioni in L. n. 59/2019, per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali, di marchi d’impresa, di disegni e modelli, nonché di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili – nonché le modalità di comunicazione della documentazione da parte dei soggetti IRES.

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Legge di Bilancio 2019

Legge di Bilancio 2019

Novità fiscali, strategie e opportunità
  • Massimiliano Ferrari
  • Mar 2019
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Agevolazione prima casa e separazione coniugale

  • Aggiornamento del 11/09/2019

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 80 del 9 settembre 2019, in ossequio a quanto previsto dall’art. 19 della L. n. 74 del 6 marzo 1987 – concernente il regime di esenzione dalle imposte di bollo, di registro e da ogni altra tassa, per gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di separazione o divorzio – nonché a quanto sostenuto dalla più recente giurisprudenza di legittimità (Cass., sent. n. 7966/2019), ha chiarito che la cessione a terzi di un immobile oggetto di agevolazione ‘prima casa’, effettuata in virtù di clausole contenute in un accordo di separazione omologato dal giudice finalizzato alla risoluzione della crisi coniugale, non comporta la decadenza dal relativo beneficio.

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Gli aspetti patrimoniali della crisi “familiare”

Gli aspetti patrimoniali della crisi “familiare”

Famiglia legittima, unioni civili, rapporti di convivenza, discipline a confronto
  • Maddalena Petronelli
  • Gen 2018
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Il contratto di espansione – le novità del Decreto Crescita (D.L. n. 34/2019)

  • Aggiornamento del 10/09/2019

Introdotto in via sperimentale per il prossimo biennio (in sostituzione del contratto di solidarietà espansiva) dall’art. 41 del D.lgs. n. 148/2015 così come novellato dall’art. 26-quater del D.L. n. 34/2019 – c.d. Decreto Crescita –, il contratto di espansione è uno strumento rivolto alle grandi imprese, con organico superiore a 1.000 unità lavorative, coinvolte in azioni di reindustrializzazione e riorganizzazione con modifica dei processi aziendali. Con la sottoscrizione del contratto di espansione, l’azienda può accedere a una serie di misure di semplificazione e contenimento del costo del lavoro, quali l’intervento straordinario d’integrazione salariale (CIGS), con riduzione dell’orario di lavoro previsto fino al 30%, al fine di favorire nuove assunzioni, nonché la possibilità di esodo anticipato per i lavoratori che si trovano a non più di 60 mesi di distanza dall’età pensionistica. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con circolare n. 16 del 6 settembre 2019, ha dettato importanti precisazioni circa le modalità operative ed i termini di utilizzo del nuovo ammortizzatore sociale.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Previdenza Sociale e Lavoro

Previdenza Sociale e Lavoro

Il nuovo sistema pensionistico: tutele e contenzioso
  • Fabio Petracci – Alberto Tarlao
  • Giu 2019
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Fondo patrimoniale e legittimazione ad agire del figlio beneficiario

  • Aggiornamento del 09/09/2019

Introdotto dalla legge di riforma del diritto di famiglia, disciplinato dagli artt. 167 e ss c.c., il fondo patrimoniale realizza la funzione economico-sociale conferitagli dal legislatore attraverso l’istituzione di un patrimonio a sé con vincolo di destinazione dei beni di cui lo stesso si compone volto a far fronte ai bisogni della famiglia nucleare nonché ad adempiere alle eventuali obbligazioni sorte per il soddisfacimento delle necessità della famiglia stessa. La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22069 del 4 settembre 2019, ha chiarito che i figli, quali beneficiari del fondo patrimoniale, sono legittimati ad agire in giudizio per opporsi agli atti dispositivi eccedenti l’ordinaria amministrazione che incidano sulla destinazione dei beni del fondo medesimo.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il nuovo diritto di famiglia

Il nuovo diritto di famiglia

Matrimonio, unione civili e convivenze di fatto, le nuove frontiere
  • Maddalena Petronelli
  • Set 2016
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