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Aggiornamenti Pubblicazioni

Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019

  • Aggiornamento del 04/11/2019

Il Decreto Legge n. 124 del 26 ottobre 2019, in vigore dal 27 ottobre 2019, articolato in 60 articoli, interviene principalmente in tema di lotta all’evasione fiscale e contributiva e di contrasto alle frodi fiscali. Tra le tante novità, infatti, assumono particolare rilievo l’inasprimento delle pene e delle sanzioni penali tributarie comminate per i reati fiscali, l’introduzione di un nuovo limite all’utilizzo del contante, la riapertura dei termini per l’accesso all’agevolazione fiscale della rottamazione-ter delle cartelle esattoriali, nonché la previsione della lotteria degli scontrini con speciali premi per incentivare la richiesta di rilascio di documenti di certificazione fiscale.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf

Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Legge di Bilancio 2019

Legge di Bilancio 2019

Novità fiscali, strategie e opportunità
  • Massimiliano Ferrari
  • Mar 2019
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Il calcolo del valore della rendita vitalizia: dubbi di costituzionalità

  • Aggiornamento del 31/10/2019

Il dato normativo di riferimento per il calcolo del valore della base imponibile ai fini dell’imposta di registro è l’art. 46 del d.P.R. n. 131/1986 (TUIR) che, al comma 1, prevede che la base imponibile degli atti costitutivi di rendite è costituita dalla somma pagata o dal valore dei beni ceduti dal beneficiario ovvero, se maggiore, dal valore della rendita. Il presente aggiornamento, dopo un dettagliato excursus sugli istituti della rendita vitalizia (art. 1872 c.c.) e dell’usufrutto vitalizio si sofferma sull’analisi della nebulosità del parametro da applicare, per espressa previsione normativa, nel calcolo del valore della rendita vitalizia ai fini dell’imposta di registro, evidenziandone i profili di incostituzionalità per violazione degli articoli 3 e 53 della Costituzione.

Questo aggiornamento è disponibile in formato Portabile pdf

Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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Decreto Legislativo n. 125 del 4 ottobre 2019

  • Aggiornamento del 30/10/2019

Il D.Lgs. n. 125 del 4 ottobre 2019 - recante modifiche ed integrazioni ai decreti legislativi 25 maggio 2017, n. 90 e n. 92, recanti attuazione della direttiva (UE) 2015/849, nonché attuazione della direttiva (UE) 2018/843 che modifica la direttiva (UE) 2015/849, relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario ai fini di riciclaggio e finanziamento del territorio e che modifica le direttive 2009/138/CE e 2013/36/UE - in vigore dal 10 novembre p.v., recepisce nel nostro ordinamento la Direttiva UE n. 2018/843 - c.d. V Direttiva antiriciclaggio -, introducendo importanti modificazioni ed integrazioni alla disciplina vigente in materia di antiriciclaggio. Le novità di maggiore rilievo concernono l’ampliamento dell’ambito di applicazione della disciplina dettata dal D.lgs. n. 231/2007 e quindi dei soggetti destinatari degli obblighi antiriciclaggio, l’introduzione di misure di adeguata verifica rafforzata per gli intermediari bancari o finanziari, nonché la previsione di diversi strumenti utilizzabili dalle autorità di vigilanza per mitigare il rischio connesso ai Paesi terzi.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf

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Legge di Bilancio 2019

Legge di Bilancio 2019

Novità fiscali, strategie e opportunità
  • Massimiliano Ferrari
  • Mar 2019
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Le cartelle esattoriali ed i condoni fiscali

  • Aggiornamento del 29/10/2019

Come sostenuto da costante giurisprudenza di legittimità, l’impugnazione della cartella di pagamento, con cui l’Amministrazione liquida le imposte calcolate sulla base dei dati forniti dallo stesso contribuente, origina comunque una controversia definibile in forma agevolata, ai sensi dell’art. 16 della L. n. 289/2002, in quanto detta cartella, essendo l’unico atto portato a conoscenza del contribuente con cui si rende nota la pretesa fiscale e non essendo preceduta da avviso di accertamento, è impugnabile non solo per vizi propri della stessa ma anche per questioni che attengono direttamente al merito della pretesa fiscale ed ha, quindi, natura di atto impositivo.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf

Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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Applicabilità della procedura di definizione agevolata alla cartella di pagamento emessa ex art. 36-bis del d.P.R. n. 600/1973

  • Aggiornamento del 28/10/2019

La Suprema Corte, chiamata a pronunciarsi sulla questione della impugnabilità della cartella di pagamento emessa ai sensi dell’art. 36-bis del d.P.R. n. 600/1973 al termine della procedura di liquidazione automatica, con ordinanza n. 27271 del 24 ottobre 2019, ha chiarito che rientra nell’ambito di applicazione della procedura della definizione agevolata di cui all'art. 16 della L. n. 289/2002 anche la suddetta cartella di pagamento, trattandosi del primo atto con il quale è esercitata la pretesa fiscale e non essendo la stessa preceduta da alcun avviso di accertamento.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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Rottamazione-ter: riapertura dei termini per chi è rimasto escluso

  • Aggiornamento del 25/10/2019

L’art. 3 del D.L. n. 119/2018 (convertito con modifiche in Legge n. 136 del 17 dicembre 2018) ha riproposto in un’ottica generale di “pacificazione fiscale”, la terza edizione della c.d. “rottamazione” delle cartelle, prevedendo come termine ultimo per aderirvi il 31 luglio. L’art. 6 della bozza di decreto legge fiscale (ancora in fase di definizione) approvata dal Governo, ha riaperto i termini per aderire alla “rottamazione-ter” delle cartelle: di fatto, la norma sposta dal 31 luglio al 30 novembre la data per il primo versamento – per chi ha scelto di pagare a rate – o per il saldo – per chi ha optato per il pagamento in un’unica soluzione –, prevedendo la rimessione in termini anche per i soggetti che avevano presentato istanza di rottamazione-bis rimanendo poi inadempienti. La bozza di decreto legge fiscale rimette, quindi, in termini non solo tutti i debitori che hanno presentato istanza di rottamazione-ter entro la fine dello scorso mese di aprile, ma anche i soggetti che avevano presentato istanza di rottamazione-bis rimanendo poi inadempienti entro il 7 dicembre 2018.

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Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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Contratto di assicurazione e pattuizione del massimale

  • Aggiornamento del 24/10/2019

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 26813 del 21 ottobre 2019, si è pronunciata in materia di assicurazioni – in particolare sull’obbligazione che grava sull’assicuratore di pattuire il massimo da risarcire per evitare l’esaurimento o lo sforamento del massimale – chiarendo che nell’assicurazione sulla responsabilità civile il massimale non costituisce un elemento essenziale del contratto, potendo quest’ultimo essere validamente stipulato senza la pattuizione di esso.

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La nuova responsabilità medica

La nuova responsabilità medica

Profili civili, penali, amministrativi e assicurativi
  • B. Acconciaioco - M. Altomare - G. Dimonte - R. Fiorella - M. Petronelli - A. Quartarella - V. Raeli - P. Santoro
  • Apr 2019
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Atto di citazione per disconoscimento di paternità

  • Aggiornamento del 23/10/2019

Disciplinata dall’art. 243-bis e ss. c.c., l'azione di disconoscimento della paternità può essere esercitata dal marito, dalla madre e dal figlio medesimo nei termini prescritti dall’art. 244 c.c. Il soggetto che esercita l’azione è tenuto a provare la non sussistenza del rapporto di filiazione tra il figlio e il presunto padre. In particolare, l’azione di disconoscimento della paternità da parte della madre deve essere proposta entro sei mesi dalla nascita del figlio ovvero dal giorno nel quale è venuta a conoscenza dell’impotenza di generare del marito al tempo del concepimento (art.244 c.c., comma I, c.c.). L’aggiornamento riporta un fac simile di atto di citazione per disconoscimento di paternità, promossa dalla madre del figlio minore e volta a contestare il rapporto di filiazione tra il minore stesso e l’ex coniuge dell’attrice.

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Atto di citazione per dichiarazione giudiziale di paternità

  • Aggiornamento del 22/10/2019

L’azione di dichiarazione giudiziale di maternità o di paternità, prevista e disciplinata dall’art. 269 c.c., è quello strumento giuridico che consente al figlio non riconosciuto di ottenere lo status di figlio naturale. Detta azione può essere promossa dal figlio maggiorenne oppure, qualora il figlio non abbia raggiunto la maggiore età, nel suo interesse, dal genitore esercente la responsabilità o dal tutore, nonché dai discendenti del figlio naturale non riconosciuto che sia deceduto. La sentenza che dichiara giudizialmente la maternità o la paternità naturale produce i medesimi effetti del riconoscimento (art. 277 c.c.). L’aggiornamento riporta un fac simile di atto di citazione per dichiarazione giudiziale di paternità promossa, ai sensi di quanto disposto dall’art. 269 c.c., dal genitore esercente la responsabilità sulla figlia minore non riconosciuta.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf

Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

I nuovi profili della responsabilità genitoriale: diritti, doveri e tutele

I nuovi profili della responsabilità genitoriale: diritti, doveri e tutele

Opera aggiornata alla legge 19 luglio 2019, n. 69 c.d. Codice Rosso
  • Maddalena Petronelli
  • Set 2019
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La condotta di spamming

  • Aggiornamento del 21/10/2019

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 41604 del 10 ottobre 2019, si è pronunciata in materia di spamming, stabilendo che affinché la condotta di spamming possa assumere rilievo penale occorre che si verifichi, per il destinatario, un effettivo nocumento, inteso quale pregiudizio giuridicamente rilevante di qualsiasi natura, patrimoniale o non patrimoniale, subito dal soggetto cui si riferiscono i dati protetti oppure da terzi quale conseguenza dell’illecito trattamento.

Questo aggiornamento è disponibile in formato Portabile pdf

Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

La nuova privacy

La nuova privacy

Guida al regolamento generale sulla protezione dei dati
  • Vincenzo Tomasello
  • Giu 2018
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