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Aggiornamenti Pubblicazioni

Oggettiva incertezza della norma tributaria: inapplicabilità delle sanzioni solo su istanza del contribuente

  • Aggiornamento del 15/11/2019

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 24707 del 3 ottobre 2019, ha chiarito che, anche in presenza di oggettive condizioni di incertezza normativa sulla portata e sull’ambito di applicazione delle norme tributarie - deducibili da gravi contrasti giurisprudenziali in materia -, il giudice di merito non può decidere d’ufficio in merito all’applicazione dell’esimente ma è tenuto ad irrogare le sanzioni previste, essendo necessaria una richiesta del contribuente in tal senso.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf

Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Legge di Bilancio 2019

Legge di Bilancio 2019

Novità fiscali, strategie e opportunità
  • Massimiliano Ferrari
  • Mar 2019
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Atto di citazione per impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità

  • Aggiornamento del 13/11/2019

Nonostante, per espressa previsione normativa (art. 256 c.c.), il riconoscimento del figlio, una volta effettuato, sia irrevocabile, l’art. 263 c.c. ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico una specifica azione che permette di impugnare il riconoscimento: l’impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità, di cui si allega fac simile al presente aggiornamento. L’azione può essere proposta da colui che è stato riconosciuto e da chiunque vi abbia interesse. Quanto ai termini, l’azione di impugnazione da parte dell’autore del riconoscimento deve essere proposta nel termine di un anno che decorre dal giorno dell’annotazione del riconoscimento sull’atto di nascita; nel caso in cui l’autore del riconoscimento provi di aver ignorato la propria impotenza al tempo del concepimento, il termine decorre dal giorno in cui ne ha avuto conoscenza; nello stesso termine, la madre che abbia effettuato il riconoscimento è ammessa a provare di aver ignorato l’impotenza del presunto padre. L’azione non può essere comunque proposta oltre cinque anni dall’annotazione del riconoscimento. L’azione di impugnazione da parte degli altri legittimati deve essere proposta nel termine di cinque anni che decorrono dal giorno dall’annotazione del riconoscimento sull’atto di nascita.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

I nuovi profili della responsabilità genitoriale: diritti, doveri e tutele

I nuovi profili della responsabilità genitoriale: diritti, doveri e tutele

Opera aggiornata alla legge 19 luglio 2019, n. 69 c.d. Codice Rosso
  • Maddalena Petronelli
  • Set 2019
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Revoca delle condizioni materiali di accoglienza

  • Aggiornamento del 13/11/2019

La Corte di Giustizia, con sentenza del 12 novembre 2019 (causa C-233/18), ha chiarito che l’art. 20, paragrafi 4 e 5, della direttiva 2013/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013 - recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale -, letto alla luce dell’art. 1 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere interpretato nel senso che uno Stato membro non può prevedere, tra le sanzioni che possono essere inflitte ad un richiedente in caso di gravi violazioni delle regole dei centri di accoglienza nonché di comportamenti gravemente violenti, una sanzione consistente nel revocare, seppur temporaneamente, le condizioni materiali di accoglienza, ai sensi dell’art. 2, lettere f) e g), della menzionata direttiva, relative all’alloggio, al vitto o al vestiario, dato che avrebbe l’effetto di privare il richiedente della possibilità di soddisfare le sue esigenze più elementari. L’imposizione di altre sanzioni ai sensi del citato art. 20, paragrafo 4, deve, in qualsiasi circostanza, rispettare le condizioni di cui al paragrafo 5 di tale articolo, in particolare quelle relative al rispetto del principio di proporzionalità e della dignità umana. In particolare, nel caso di un minore non accompagnato, dette sanzioni, in considerazione, segnatamente, dell’art. 24 della Carta dei diritti fondamentali, devono essere adottate tenendo conto dell’interesse superiore del minore.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il Diritto dell’Immigrazione

Il Diritto dell’Immigrazione

La condizione giuridica dello straniero nell’ordinamento italiano – Aggiornato al d.l. 4 ottobre 2018, n. 113, c.d. Decreto sicurezza
  • Anna Chiara Forte
  • Dic 2018
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Circolare Inail n. 30 dell’8 novembre 2019

  • Aggiornamento del 12/11/2019

L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), con circolare n. 30 dell’8 novembre 2019, ha fornito i riferimenti retributivi di rivalutazione, con decorrenza dal 1° luglio 2019, delle prestazioni economiche per infortunio sul lavoro e malattia professionale per i settori industria, compreso il settore marittimo, agricoltura, medici esposti a radiazioni ionizzanti. Per l’anno 2019, infatti, l’Istat ha registrato una variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo pari all’1,1%, che ha comportato la necessità di adeguare le prestazioni corrisposte dall’Inail ai mutilati e agli invalidi del lavoro e rivalutarle annualmente sulla base della variazione effettiva dei prezzi al consumo.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Previdenza Sociale e Lavoro

Previdenza Sociale e Lavoro

Il nuovo sistema pensionistico: tutele e contenzioso
  • Fabio Petracci – Alberto Tarlao
  • Giu 2019
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Legge n. 128 del 2 novembre 2019

  • Aggiornamento del 11/11/2019

La L. n. 128 del 2 novembre 2019, di conversione del D.L. n. 101 del 3 settembre 2019 (cd. “D.L. tutela lavoro e crisi aziendali”), interviene in favore di alcune categorie di lavoratori particolarmente deboli, tra le quali vi è quella dei riders, introducendo maggiore protezione economica e normativa e nuove tutele giuridiche a partire dalla copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, fino alla previsione di una retribuzione di base. I c.d. riders rappresentano una particolare categoria di lavoratori le cui modalità di esecuzione della prestazione sono organizzate mediante piattaforme digitali: trattasi, per l’esattezza, di fattorini, dotati di bicicletta o ciclomotore, che, ricevuto un ordine di consegna attraverso una piattaforma digitale, ritirano il prodotto ordinato dall’azienda e lo consegnano al domicilio del cliente.

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Previdenza Sociale e Lavoro

Previdenza Sociale e Lavoro

Il nuovo sistema pensionistico: tutele e contenzioso
  • Fabio Petracci – Alberto Tarlao
  • Giu 2019
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Legge n. 69 del 19 luglio 2019 – c.d. “Codice Rosso”

  • Aggiornamento del 08/11/2019

La L. n. 69 del 19 luglio 2019, c.d. “Codice rosso”, – recante “Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere” – innova e modifica la disciplina penale sostanziale e processuale, introducendo nuove misure cautelari e di prevenzione, oltre ad un significativo inasprimento del trattamento sanzionatorio già previsto dal codice penale, con il preciso scopo di fronteggiare ed arginare la problematica della violenza domestica e di genere.

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Accertamento su soggetto in regime dei minimi e partecipazione alle quote societarie

  • Aggiornamento del 08/11/2019

Il parere espresso interviene su di un quesito posto in materia di accertamento. Nello specifico la fattispecie rappresentata coinvolge un soggetto in regime dei minimi e in contemporanea partecipazione a quote societarie come socio accomandante di società in accomandata semplice. Le circostanze rappresentate coinvolgono la partecipazione societaria - priva di attività di gestione del soggetto - come circostanza non ostativa all’accesso al regime dei minimi essendo di fatto subordinata alla sua cessione in luogo dell'avvio del regime. In un excursus ragionato viene pertanto ricostruito il quadro normativo che nel 2008 ha introdotto il regime fiscale dei minimi (L. n. 22/2007, art. 1, co. 96-117) e si considerano, tra i molteplici riferimenti, gli artt. 50, 54 e 57-85 del Tuir nonché le modifiche normative intervenute alla luce dell’evoluzione legislativa sulle operazioni non imponibili in virtù di trattati e accordi intenazionali. Tra i riferimenti normativi considerati vi sono pure il d.P.R. n. 633/1972, la L. n. 212/2000 (Statuto dei diritti del Contribuente), il D.l. n. 98/2011 convertito in L. n. 111/2011, la legge di stabilità 2015 (L. n. 190/2014), la legge di bilancio 2019 e la circolare n. 9/E/2019.

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La verifica fiscale tra poteri autoritativi e diritti di partecipazione

La verifica fiscale tra poteri autoritativi e diritti di partecipazione

I controlli del fisco nelle dimensioni reale e virtuale
  • G.M. Cartanese - A. Falchetti - F. Lorusso - O. Salvini
  • Nov 2018
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Contabilizzatori di calore: ripartizione delle spese condominiali

  • Aggiornamento del 07/11/2019

La Suprema Corte, con ordinanza n. 28282 del 4 novembre 2019, ha chiarito che nel caso in cui il condominio abbia adottato un sistema di contabilizzazione del calore, le spese del riscaldamento centralizzato dell’edificio devono essere ripartite in base al consumo effettivamente registrato. I giudici di legittimità hanno, pertanto, definito quale illegittima una suddivisione di tali oneri – seppure solamente parziale – alla stregua dei valori millesimali delle singole unità immobiliari, non potendo nemmeno rilevare a tal fine eventuali e diversi criteri di riparto dettati da una delibera di giunta regionale, che pur richiami specifiche tecniche a base volontaria, in quanto “atto amministrativo comunque inidoneo ad incidere sul rapporto civilistico tra condomini e condominio”.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Casi e Questioni Condominiali

Casi e Questioni Condominiali

  • Giuseppe Donato Nuzzo
  • Lug 2019
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Limiti della declaratoria di nullità selettiva del contratto quadro di investimento

  • Aggiornamento del 06/11/2019

Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, di recente, con sentenza n. 28314 del 4 novembre 2019, ponendo fine ad un annoso contrasto interpretativo giurisprudenziale, si sono pronunciate sulla questione dell’estensione e dei limiti degli effetti dell’accertamento di nullità del contratto di investimento per difetto di forma scritta. I giudici di legittimità hanno chiarito che la nullità del contratto di investimento per difetto di forma scritta può essere fatta valere esclusivamente dall’investitore ex art. 23, comma III, D.lgs. n. 58 del 1998, con la conseguenza che gli effetti processuali e sostanziali dell’accertamento operano soltanto a suo vantaggio. Tuttavia, qualora la domanda sia diretta a colpire solo alcuni degli ordini di acquisto, l’intermediario può opporre l’eccezione di buona fede, “se la selezione della nullità determini un ingiustificato sacrificio economico a suo danno, alla luce della complessiva esecuzione degli ordini, conseguiti alla conclusione del contratto quadro”.

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Formulario commentato dei contratti

Formulario commentato dei contratti

  • Claudia Carioti
  • Set 2018
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Decreto Ministeriale 2 settembre 2019

  • Aggiornamento del 05/11/2019

Il Decreto Ministeriale 2 settembre 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 novembre 2019 (Serie Generale n. 258), istituisce il sistema informativo del Reddito di Cittadinanza (RdC), come previsto dall’art. 6, comma 1, del decreto-legge n. 4/2019. Funzione del sistema informativo è quella di garantire il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni ed, in particolare, di consentire l'attivazione e la gestione dei Patti per il lavoro e dei Patti per l'inclusione sociale da parte rispettivamente dei servizi per il lavoro e dei servizi competenti per il contrasto alla povertà dei comuni. Nello specifico, nell’ambito del predetto sistema informativo, sono previste due piattaforme per la gestione dei percorsi di reinserimento lavorativo o di inclusione sociale: a) la piattaforma digitale del RdC per il Patto per il lavoro - istituita presso l'ANPAL - per consentire l'attivazione e la gestione dei predetti Patti e supportare la realizzazione di percorsi personalizzati di accompagnamento all'inserimento lavorativo; b) la piattaforma digitale del RdC per il Patto di inclusione sociale - istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - per il coordinamento dei servizi competenti per il contrasto alla povertà dei comuni, in forma singola o associata, al fine di supportare la realizzazione di percorsi personalizzati di accompagnamento all'inclusione sociale e per finalità di verifica del possesso dei requisiti da parte dei beneficiari.

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