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Aggiornamenti Pubblicazioni

La donazione al nascituro

  • Aggiornamento del 31/01/2019

L’art. 784 c.c. prevede facoltà di effettuare una donazione in favore di chi è soltanto concepito, ovvero dei figli di una determinata persona vivente al tempo della donazione, ancorché non ancora concepiti. La donazione, in generale, è valida solo se accettata dal donatario, ma nel caso specifico della donazione al nascituro – istituto oggetto di un attento dibattito anche nell’ambito del diritto di famiglia – non essendo il donatario ancora nato o soltanto concepito, è necessario indicare un soggetto che, al suo posto, prenderà questa decisione. In tal caso, l’accettazione può validamente provenire dai genitori del nascituro. L’aggiornamento riporta un fac simile di atto di donazione al nascituro, redatto nella forma dell’atto pubblico, avente ad oggetto un bene immobile.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf

Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Successioni e Donazioni nella pratica professionale

Successioni e Donazioni nella pratica professionale

Aggiornato alla L. 22 giugno 2016, n. 112, recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”
  • Giovanni Alessi
  • Gen 2017
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La condizione risolutiva meramente potestativa

  • Aggiornamento del 31/01/2019

La condizione meramente potestativa è quella condizione in virtù della quale la verificazione dell’evento dipende esclusivamente dalla mera volontà della parte contrattuale, volontà che, come più volte sostenuto dalla giurisprudenza di legittimità, è del tutto arbitraria e svincolata da qualsiasi razionale valutazione di opportunità. L’art. 1355 c.c. sanziona con la nullità quelle condizioni che subordinano l'alienazione di un diritto o l'assunzione di un obbligo alla condizione sospensiva della mera volontà dell'alienante o del debitore. Le condizioni meramente potestative si suddividono in: a) condizione meramente potestativa sospensiva, in virtù della quale l’evento dipende dalla mera volontà dell’alienante o del soggetto obbligato; b) condizione meramente potestativa risolutiva, per la quale la risoluzione del vincolo contrattuale dipende dalla volontà dell’alienante o del soggetto obbligato. L’aggiornamento riporta un fac simile di condizione meramente potestativa risolutiva, con la quale, nell’ambito di un contratto di compravendita, il venditore si riserva il diritto di riscattare il bene venduto, entro un determinato termine, previa restituzione del prezzo pagato.

Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf

Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Formulario commentato dei contratti

Formulario commentato dei contratti

  • Claudia Carioti
  • Set 2018
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Circolare Inps n. 11 del 29 gennaio 2019

  • Aggiornamento del 30/01/2019

In data 29 gennaio 2019, l’Inps ha emesso una circolare esplicativa contenente i chiarimenti sulle nuove disposizioni introdotte dal pacchetto previdenziale riportato nella riforma pensioni 2019 operata dal Decreto Legge n. 4 del 28 gennaio 2019 ed, in particolare, sulle novità concernenti la c.d. Quota 100, l'Opzione donna e la pensione anticipata. L'aggiornamento include il testo integrale della Circolare Inps n. 11 del 29 gennaio 2019.

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Manuale Pratico di Diritto del Lavoro

Manuale Pratico di Diritto del Lavoro

Opera aggiornata alla legge 22 maggio 2017 n.81 (cd. Jobs Act dei lavoratori autonomi)
  • Giuseppe Colucci Lavoro Lex Labor Network
  • Set 2017
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La risoluzione del contratto per impossibilità sopravvenuta

  • Aggiornamento del 30/01/2019

In ossequio ai principi generali sulle obbligazioni, l’impossibilità ad adempiere rappresenta una delle cause di estinzione del vincolo obbligatorio. L’art. 1463 c.c. precisa che, nei contratti a prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, gravando, inoltre, sulla stessa l’obbligo di restituire la prestazione che abbia eventualmente già ricevuto, secondo le norme relative alla ripetizione dell’indebito. L’aggiornamento riporta un fac simile di atto di risoluzione del contratto di locazione per impossibilità sopravvenuta, cagionata dal perimento dell’immobile oggetto del contratto stesso.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Formulario commentato dei contratti

Formulario commentato dei contratti

  • Claudia Carioti
  • Set 2018
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La condizione potestativa

  • Aggiornamento del 29/01/2019

L’art. 1353 c.c. definisce la condizione quale quell’elemento futuro e incerto da cui dipende l’efficacia o la risoluzione di un negozio giuridico. La condizione è potestativa quando il suo avverarsi dipende dalla volontà della parte contraente. La condizione potestativa, inoltre, può essere meramente potestativa ovvero potestativa semplice. Il codice civile non fornisce una esatta definizione delle due figure di condizione ma si limita semplicemente a sanzionare con la nullità la condizione meramente potestativa (art. 1355 c.c.). Secondo la giurisprudenza, la distinzione risiede nella circostanza che la condizione potestativa semplice è rimessa alla volontà dell’obbligato (volontà che, però, è espressione di un interesse o di esigenze o circostanze), mentre la condizione meramente potestativa è rimessa ad un’arbitraria determinazione di volontà di una delle parti (non supportata cioè da una valutazione dei conseguenti vantaggi e svantaggi). L’aggiornamento riporta un fac simile di condizione potestativa, applicabile ad un contratto di locazione, attraverso la quale il locatore autorizza il locatario a sublocare l’immobile, subordinando tale facoltà al gradimento del sublocatario da parte del locatore stesso.

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Formulario commentato dei contratti

Formulario commentato dei contratti

  • Claudia Carioti
  • Set 2018
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L’interposizione fittizia di persona

  • Aggiornamento del 29/01/2019

In tutti i casi in cui un soggetto (c.d. interposto) appare o è titolare di una situazione giuridica, mentre in realtà tale situazione è nella titolarità di un altro soggetto (c.d. interponente) o a questi è destinata, sussiste un’ipotesi di interposizione di persona. L'interposizione di persona nei contratti può essere fittizia o reale. L’interposizione fittizia di persona – particolare specie di simulazione relativa –comporta che nel contratto simulato appare come contraente un soggetto (c.d. interposto), non solo formalmente estraneo al contratto concluso da terzi, ma che è anche persona diversa dal reale contraente (c.d. interponente). L’interposizione reale di persona, invece, ricorre quando un soggetto (c.d. interponente o mandante) conferisce mandato senza rappresentanza ad un altro soggetto (c.d. interposto o mandatario senza rappresentanza), pervenendo direttamente – attraverso la stipulazione di un duplice contratto: quello del terzo con il mandatario e quello del mandatario con il mandante – ad un risultato corrispondente a quello della rappresentanza. L’aggiornamento include un fac simile di interposizione fittizia di persona, redatta nella forma della scrittura privata, applicabile in materia immobiliare nella specifica ipotesi nella quale l’interposto è mero intestatario dell’immobile, essendo proprietario effettivo il terzo contraente.

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Formulario commentato dei contratti

Formulario commentato dei contratti

  • Claudia Carioti
  • Set 2018
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La riserva di nomina

  • Aggiornamento del 28/01/2019

L’art. 1401 c.c. attribuisce al contraente, nel momento della conclusione del contratto, la possibilità di riservarsi la facoltà di nominare successivamente la persona che deve acquistare i diritti e assumere gli obblighi nascenti dal contratto stesso. L’aggiornamento include un fac simile di riserva di nomina mediante la quale, in ossequio a quanto prescritto dalla disciplina codicistica, il promissario acquirente si riserva la facoltà di sostituire sé stesso e nominare un’altra persona destinata ad acquistare tutti i diritti e tutti gli obblighi derivanti dal contratto, ferma restando la responsabilità solidale del promissario acquirente stesso per il pagamento del prezzo e per l’adempimento di tutti gli obblighi nascenti dal contratto.

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Formulario commentato dei contratti

Formulario commentato dei contratti

  • Claudia Carioti
  • Set 2018
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La convalida del contratto

  • Aggiornamento del 28/01/2019

L’art. 1444 c.c. prevede che il contratto annullabile può essere convalidato dal contraente al quale spetta l'azione di annullamento, mediante un atto che contenga la menzione del contratto e del motivo di annullabilità, nonché la dichiarazione che si intende convalidarlo. La convalida è, dunque, un atto unilaterale recettizio che ha ad oggetto un contratto annullabile in quanto posto in essere da soggetto incapace di agire (art. 1425 c.c.) oppure viziato da errore, violenza o dolo (art. 1427 c.c.), o posto in essere dal coniuge in regime di comunione legale senza il necessario consenso dell’altro coniuge (art. 184 c.c.), ovvero concluso dal rappresentante in conflitto d’interessi con il rappresentato (art. 1394 c.c.). L’aggiornamento include un fac simile di atto di convalida mediante corrispettivo, redatto nella forma dell’atto pubblico, applicabile nella pratica per sanare e ratificare gli atti giuridici posti in essere dall’amministratore dei beni del minore in violazione di legge.

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Formulario commentato dei contratti

Formulario commentato dei contratti

  • Claudia Carioti
  • Set 2018
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La riforma della giustizia tributaria approda alla Camera

  • Aggiornamento del 25/01/2019

A seguito dei frequenti solleciti portati avanti dal mondo professionale, è stata recentemente presentata una proposta di legge avente ad oggetto la riforma della giustizia tributaria nella struttura territoriale e nei principi ispiratori, proponendo, così, un sistema tributario autonomo e indipendente, caratterizzato da forte professionalità e tecnicismo, nel pieno rispetto del giusto processo ex art. 111 Cost. Detta proposta sorge in conseguenza all’ormai improrogabile necessità di porre il binomio contribuente-cittadino al centro del processo tributario, consentendo allo stesso una difesa efficace davanti ad un giudice tributario veramente terzo ed imparziale. L’aggiornamento, dopo aver analizzato e commentato quanto stabilito in materia dalla Corte di Cassazione con le sentenze n. 13902/2007, n. 8053/2014, n. 44/2016, n. 227/2016 e con le ordinanze n. 144/1998, n. 386 del 2004 e n. 417/2007, riporta il testo integrale del progetto di legge di riforma della Giustizia Tributaria.

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Il Processo Tributario Telematico – Professionisti e Innovazione Digitale

Il Processo Tributario Telematico – Professionisti e Innovazione Digitale

  • Massimiliano Ferrari Luca Brenna Marco Milani
  • Set 2017
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La clausola risolutiva espressa

  • Aggiornamento del 25/01/2019

La clausola risolutiva espressa, disciplinata dall’art. 1456 c.c., è quella pattuizione – inserita nel contratto e redatta nella stessa forma di quest’ultimo – con la quale le parti possono convenire espressamente la risoluzione del contratto in caso di inadempimento di una determinata obbligazione secondo le modalità stabilite. In questo caso, la risoluzione opera di diritto non al semplice verificarsi del fatto, ma dopo che la parte interessata abbia espressamente dichiarato che intende avvalersi della clausola. L’aggiornamento riporta un fac simile di clausola risolutiva espressa, applicabile nella pratica con inclusione di descrizione dell’obbligazione il cui inadempimento determinerebbe la risoluzione del contratto, nonché di indicazione del termine superato il quale l’obbligazione si intende inadempiuta.

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  • Claudia Carioti
  • Set 2018
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