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  • Maurizio Villani
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Aggiornamenti Pubblicazioni

Il termine per il deposito del condono fiscale è ordinatorio

  • Aggiornamento del 29/11/2019

In mancanza di una espressa disposizione che lo dichiari perentorio, il termine normativamente fissato per il compimento di un atto ha natura ordinatoria, quale invito a non indugiare, e il suo mancato rispetto non comporta alcuna decadenza e non impedisce che l’atto possa essere compiuto fino a quando ciò non venga precluso altrimenti. Il termine del 10 giugno 2019 fissato per la presentazione della documentazione del condono fiscale (domanda di definizione, ricevuta di presentazione e copia del versamento degli importi dovuti) presso l'organo giurisdizionale dinanzi il quale è pendente la controversia, al fine di ottenere la sospensione del processo, ha natura processuale. Pertanto, a detto temine si applica quanto previsto dall’art. 152, comma II, c.p.c. secondo il quale "i termini stabiliti dalla legge sono ordinatori, tranne che la legge stessa li dichiari espressamente perentori".

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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Le cartelle esattoriali ed i condoni fiscali

  • Aggiornamento del 29/10/2019

Come sostenuto da costante giurisprudenza di legittimità, l’impugnazione della cartella di pagamento, con cui l’Amministrazione liquida le imposte calcolate sulla base dei dati forniti dallo stesso contribuente, origina comunque una controversia definibile in forma agevolata, ai sensi dell’art. 16 della L. n. 289/2002, in quanto detta cartella, essendo l’unico atto portato a conoscenza del contribuente con cui si rende nota la pretesa fiscale e non essendo preceduta da avviso di accertamento, è impugnabile non solo per vizi propri della stessa ma anche per questioni che attengono direttamente al merito della pretesa fiscale ed ha, quindi, natura di atto impositivo.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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SEPARAZIONE TRA CONIUGI: si decade dall’agevolazione fiscale prima casa?

  • Aggiornamento del 27/09/2019

L’agevolazione di cui all’art. 19 della L. n. 74 del 1987, nel testo conseguente alla declaratoria di incostituzionalità (Corte Cost., sentenza n. 154 del 1999), spetta per gli atti esecutivi degli accordi intervenuti tra i coniugi in esito alla separazione personale o allo scioglimento del matrimonio. Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione, da ultimo consolidatasi, «in tema di agevolazioni “prima casa”, il trasferimento dell’immobile prima del decorso del termine di cinque anni dall’acquisto, se effettuato in favore del coniuge in virtù di una modifica delle condizioni di separazione, pur non essendo riconducibile alla forza maggiore, non comporta la decadenza dai benefici fiscali, attesa la ratio dell’art. 19 della L. n. 74 del 1987, che è quella di favorire la complessiva sistemazione dei rapporti patrimoniali tra i coniugi in occasione della crisi, escludendo che derivino ripercussioni fiscali sfavorevoli dagli accordi intervenuti in tale sede» (Cass. n. 8104 del 29 marzo 2017; conf. Cass. n. 13340 del 28 giugno 2016; Cass. n. 5156 del 16 marzo 2016; Cass. n. 22023 del 21 settembre 2017).

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Il nuovo diritto di famiglia

Il nuovo diritto di famiglia

Matrimonio, unione civili e convivenze di fatto, le nuove frontiere
  • Maddalena Petronelli
  • Set 2016
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Cassazione e studi di settore

  • Aggiornamento del 20/09/2019

Disciplinati dagli artt. 62-bis e ss. del D.L. n. 331/1993 e s.m.i., gli studi di settore rappresentano l’indicatore di una possibile anomalia del comportamento del contribuente; per attivarne la relativa procedura, l’Amministrazione è tenuta ad attivare un contraddittorio con il contribuente, il quale è chiamato a fornire giustificazioni nell'ipotesi in cui la sua redditività sia gravemente incongruente rispetto alla normale redditività dello studio di settore applicato. Secondo costante giurisprudenza, a fondamento dell’accertamento basato sull’applicazione degli studi di settore occorre l’indicazione da parte dell’Ufficio di una “grave incongruenza”, e non del semplice scostamento, tra il reddito dichiarato e quello risultante dall’applicazione dello studio di settore.

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Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

Il check up fiscale e gli strumenti di prevenzione e gestione del contenzioso tributario

  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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ICI/IMU e TRUST

  • Aggiornamento del 24/06/2019

Come affermato dalla recente giurisprudenza di legittimità, la peculiarità dell’istituto del trust risiede nello “sdoppiamento del concetto di proprietà”, tipico dei paesi di common law: la proprietà legale del trust, attribuita al trustee, ne rende quest’ultimo unico titolare dei relativi diritti (sia pure nell’interesse dei beneficiari e per il perseguimento dello scopo definito), ma i beni restano segregati e quindi diventano estranei non soltanto al patrimonio del disponente, ma anche a quello personale del trustee che deve amministrarli e disporne secondo il programma del trust (Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 9320/2019).

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

La verifica fiscale tra poteri autoritativi e diritti di partecipazione

La verifica fiscale tra poteri autoritativi e diritti di partecipazione

I controlli del fisco nelle dimensioni reale e virtuale
  • G.M. Cartanese - A. Falchetti - F. Lorusso - O. Salvini
  • Nov 2018
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Motivazione degli avvisi di accertamento ICI/IMU

  • Aggiornamento del 20/06/2019

La Corte di Cassazione ha da tempo affermato il principio secondo cui, con riferimento all’imposta comunale sugli immobili, l’obbligo motivazionale dell’atto di accertamento deve ritenersi adempiuto tutte le volte in cui il contribuente sia stato posto in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali e, quindi, di contestare efficacemente l’an ed il quantum dell’imposta stessa, in conformità con quanto disposto dall’art. 7 della L. n. 212 del 2000 che, infatti, prescrive che negli atti dell’amministrazione finanziaria siano indicati “i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell’amministrazione”.

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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento

La verifica fiscale tra poteri autoritativi e diritti di partecipazione

La verifica fiscale tra poteri autoritativi e diritti di partecipazione

I controlli del fisco nelle dimensioni reale e virtuale
  • G.M. Cartanese - A. Falchetti - F. Lorusso - O. Salvini
  • Nov 2018
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La riforma della giustizia tributaria approda alla Camera

  • Aggiornamento del 25/01/2019

A seguito dei frequenti solleciti portati avanti dal mondo professionale, è stata recentemente presentata una proposta di legge avente ad oggetto la riforma della giustizia tributaria nella struttura territoriale e nei principi ispiratori, proponendo, così, un sistema tributario autonomo e indipendente, caratterizzato da forte professionalità e tecnicismo, nel pieno rispetto del giusto processo ex art. 111 Cost. Detta proposta sorge in conseguenza all’ormai improrogabile necessità di porre il binomio contribuente-cittadino al centro del processo tributario, consentendo allo stesso una difesa efficace davanti ad un giudice tributario veramente terzo ed imparziale. L’aggiornamento, dopo aver analizzato e commentato quanto stabilito in materia dalla Corte di Cassazione con le sentenze n. 13902/2007, n. 8053/2014, n. 44/2016, n. 227/2016 e con le ordinanze n. 144/1998, n. 386 del 2004 e n. 417/2007, riporta il testo integrale del progetto di legge di riforma della Giustizia Tributaria.

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Il Processo Tributario Telematico – Professionisti e Innovazione Digitale

Il Processo Tributario Telematico – Professionisti e Innovazione Digitale

  • Massimiliano Ferrari Luca Brenna Marco Milani
  • Set 2017
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Potere di rappresentanza del Comune nel processo tributario

  • Aggiornamento del 04/12/2018

L’art. 10 del D.lgs. n. 546/1992 individua i soggetti che intervengono in qualità di parte nel processo tributario: il ricorrente, l’ufficio del Ministero delle Finanze, il concessionario del servizio di riscossione e l’ente locale. Con il terzo comma dell’art. 11 del decreto, disciplinando la capacità processuale, si è previsto che l’ente locale potesse stare in giudizio solo attraverso l’organo di rappresentanza del proprio ordinamento - ex art. 50 D.lgs. 267/2000 in abrogazione della l. n. 142/1990 - da ciò emergendo che la rappresentanza in giudizio dell’ente era di diritto riconosciuta al sindaco pro-tempore. Proseguendo su tale linea l’aggiornamento include l’evoluzione giurisprudenziale della rappresentanza degli enti locali nel giudizio tributario ed il commento alla sentenza della corte di Cassazione n. 27579 del 30 ottobre 2018 la quale si esprime sul tema del potere di rappresentanza.

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Il Processo Tributario Telematico – Professionisti e Innovazione Digitale

Il Processo Tributario Telematico – Professionisti e Innovazione Digitale

  • Massimiliano Ferrari Luca Brenna Marco Milani
  • Set 2017
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Rottamazione ter – novità dicembre

  • Aggiornamento del 30/11/2018

I decaduti dalla precedente edizione della rottamazione-bis, per aderire alla rottamazione-ter, dovranno versare entro il 7 dicembre 2018 le rate scadute di luglio, settembre e ottobre 2018. Una volta eseguito il pagamento, il contribuente non dovrà fare nulla, perché d’ufficio sarà l’agente della riscossione a comunicare l’ammontare del debito rideterminato e a trasmettere i bollettini precompilati per eseguire il versamento della rate residue. Di contro, coloro i quali non salderanno le rate pregresse entro il 7 dicembre saranno definitivamente esclusi dalla rottamazione-ter.

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  • Massimiliano Ferrari
  • Lug 2018
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