L'aggiornamento riporta un fac simile di convenzione di negoziazione assistita, ex art. 3 della L. n. 162/2014.
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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento
L'aggiornamento riporta uno schema operativo di negoziazione assistita ex art. 3 della L. n. 162/2014.
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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento
L'aggiornamento riporta un fac simile di istanza di mediazione ex art. 5, comma 2, D.lgs. n. 28 del 4 marzo 2010.
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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento
L'aggiornamento riporta le tabelle 2014 del danno biologico di lieve entità, di cui all'art. 139 del D.lgs. 209/2005, aggiornata al D.M. del 20 giugno 2014.
Opera a cui si riferisce questo aggiornamento
L'aggiornamento include un dettagliato approfondimento sulla disciplina antitrust nell’Unione europea, ponendo a confronto la giurisprudenza della Corte di Lussemburgo con la giurisprudenza amministrativa italiana.
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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento
L'aggiornamento include una disamina della nuova disciplina introdotta dall'art. 83-bis, L. n. 133 del 6 agosto 2008, s.m.i sulla tutela della sicurezza stradale e della regolarità del mercato dell'autotrasporto di cose per conto di terzi.
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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento
L'aggiornamento analizza il più recente orientamento del Tribunale di Milano, il quale sostiene che la violazione dei doveri di mantenimento, istruzione ed educazione dei genitori verso la prole causa la lesione di diritti costituzionalmente protetti e costituisce illecito civile quale “danno endofamiliare”. I figli, pertanto, possono adire le vie legali per richiedere il risarcimento del danno ai sensi dell’art.2059 c.c..
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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento
Giudicando in merito ad una controversia sorta in seguito ad un grave incidente ai danni di un operaio, verificatosi per il cedimento di una piattaforma su cui lo stesso stava lavorando, la Suprema Corte, con sentenza n. 531 del 14 gennaio 2014, ha puntualizzato che le espressioni “danno esistenziale” e “danno biologico” non esprimono categorie distinte di danno, “tantomeno l’uno può considerarsi una sottocategoria dell’altro, trattandosi, piuttosto di locuzioni meramente descrittive dell’unica categoria di danno, che è quella del danno non patrimoniale, da identificarsi nel danno determinato dalla lesione di interessi inerenti la persona non connotati da rilevanza economica”.
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L'aggiornamento include un'attenta disamina della sentenza n. 1361 del 23 gennaio 2014, con la quale la Corte di Cassazione ha ha riconosciuto per la prima volta il diritto al risarcimento del “danno alla vita”, in quanto danno da morte propria della vittima, come trasmissibile agli eredi (iure hereditatis), ai quali deve essere corrisposto l’equivalente.
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Opera a cui si riferisce questo aggiornamento
L'aggiornamento riporta un dettagliato commento della sentenza n. 10524 del 14 maggio 2014, con la quale la Corte di Cassazione ha espressamente stabilito che il danno morale ha autonomia “deontologica”, pertanto è suscettibile di risarcimento in forma propria rispetto al danno biologico.
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