La sindrome da alienazione parentale

La sindrome da alienazione genitoriale o sindrome da alienazione parentale (c.d. PAS) - introdotta per la prima volta negli anni '80 dallo psichiatra forense statunitense Richard Gardner - consiste in una dinamica psicologica disfunzionale che si attiva nei figli minori coinvolti nelle separazioni conflittuali dei genitori. Detta sindrome sarebbe il risultato di un presunto incitamento dei figli da parte di uno dei due genitori, definito genitore alienante, che porta gli stessi a dimostrare astio e rifiuto verso l’altro genitore, definito genitore alienato. La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13274 del 16 maggio 2019, ha chiarito che la diagnosi della sindrome da alienazione parentale, non avendo basi scientifiche certe, non è sufficiente a fondare un provvedimento di allontanamento del figlio dal genitore: il giudice di merito, infatti, è tenuto non solo a considerare le risultanze della CTU che ha accertato la sindrome stessa, ma anche a procedere con ulteriori ed approfondite indagini. L'aggiornamento riporta un dettagliato approfondimento sugli ultimi chiarimenti della Corte di Cassazione sulle tematiche dell'ascolto del minore e della sindrome da alienazione parentale.

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