
2018
Dall'abuso del diritto delle imposte a quello di riscossione
Prediche spesso al vento
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- Editore
- DUEPUNTOZERO
- Codice
- 48
Di cosa tratta
Descrizione del manuale
Nell’immediato secondo dopoguerra e ancor prima dell’approvazione della Costituzione repubblicana, Luigi Einaudi osservava: «Gli uomini vogliono istintivamente rendersi ragione del perché pagano; e se quella ragione non è spiegata chiaramente, gridano all’ingiustizia. La credenza nella Monarchia o nella Repubblica, in una o due Camere, in un Presidente eletto dal popolo o da un’assemblea o, come in qualche tempo e Paese accadde, estratto a sorte, è un atto di fede. Ma la credenza nell’imposta sul reddito, sul patrimonio, o sulle eredità o sui consumi non è un atto di fede. Può essere un atto di forza o di prepotenza, ma il ceto politico che se ne rende colpevole si sforza sempre di trovare una ragione al suo atto, anche se deriva soltanto dalla volontà di far pagare ai ceti dominati i mezzi del proprio sostentamento. Spesso, non più oggi che in passato, vuole deliberatamente essere un atto razionale».
Il percorso verso un Fisco etico non può prescindere da un’analisi dei rapporti tra Fisco e contribuente, che devono essere rivolti al raggiungimento della Giustizia tributaria attraverso la parità delle armi. L’Autore – nel presentare il bilancio della sua ultraquarantennale attività di docente di Diritto tributario – afferma che con “parità delle armi” non si intende abolire la Potestà impositiva dello Stato, bensì garantire il rispetto delle regole, e cioè della normativa tributaria, scaturenti dai principi generali dell’ordinamento tributario.
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