Riconoscimento di paternità e tutela della privacy
di Redazione Duepuntozero
aggiornamento di La nuova privacy

Contenuto
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 8459 del 5 maggio 2020, ha chiarito che è legittimo acquisire campioni biologici presso l’ospedale al fine di accertare la paternità naturale, superando, per “fini di giustizia”, il divieto di accesso e utilizzo dei dati sensibili. Il consulente tecnico d’ufficio nominato dal giudice, infatti, può, nell’ambito di un giudizio di dichiarazione di paternità, acquisire i dati sanitari del presunto padre a seguito della domanda di accertamento di chi aspira a vedersi riconosciuto nella qualità di figlio naturale, non essendo configurabile alcuna lesione del diritto alla tutela dei dati personali. Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf
Libri collegati
Libri collegati a questo aggiornamento
Continua a leggere
Altri aggiornamenti recenti.
- 2025
Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie
- 2025
Responsabilità medica (emotrasfusione) e indennizzo
- 2025
Relazione Commissione D'Ippolito
- 2025
Procedimento sommario - raffronto tra norme abrogate e norme in vigore
- 2025
Il D.L. Sicurezza 2025: luci e ombre del provvedimento