Restitutio in integrum per il dipendente sospeso in via cautelativa

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 4411 del 18 febbraio 2021, ha chiarito che la sospensione cautelare dal servizio del pubblico dipendente ex art. 4 della L. n. 97/2001, quale misura interinale contraddistinta dal carattere della provvisorietà e della rivedibilità, è strettamente legata all’esito del procedimento disciplinare, al temine del quale è possibile stabilire se la sospensione preventiva applicata sia giustificata, ove la sanzione inflitta sia di gravità pari o maggiore della sospensione stessa. Nel caso in cui, invece, il procedimento disciplinare non venga attivato o la sanzione inflitta sia di minor gravità, al dipendente è dovuta la restitutio in integrum in relazione al periodo di sospensione cautelare non legittimato dalla sanzione irrogata. In ogni caso, sussiste a tal fine l’onere della amministrazione di dare avvio al procedimento disciplinare anche in ipotesi di cessazione medio tempore del rapporto di lavoro.

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