Irretroattività delle disposizioni di cui alla L. 189/2012 e L. 24/2017

La Corte di Cassazione, in data 11 novembre 2019, ha depositato dieci sentenze in tema di responsabilità sanitaria, c.d. Decalogo di San Martino 2019, che appaiono, ad oggi, come pilastri del sistema della responsabilità civile e del risarcimento del danno da colpa medica, attesa la loro preminenza interpretativa anche per le future controversie. In paricolare, la Suprema Corte, con sentenza n. 28994 dell’11 novembre 2019, ha stabilito che le norme sostanziali di cui alla legge n. 189/2012, di conversione del c.d. Decreto Balduzzi, così come quelle di cui alla L. n. 24/2017, c.d. Legge Gelli-Bianco, non hanno portata retroattiva e, mancando una specifica disposizione transitoria, non possono applicarsi ai fatti avvenuti in epoca precedente alla loro entrata in vigore, a differenza delle disposizioni che, richiamando gli artt. 138 e 139 del codice delle assicurazioni private in punto di liquidazione del danno, sono di immediata applicazione anche ai fatti pregressi.

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