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Anno 2020

DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA: irrilevante la discrasia nelle scritture contabili

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La Corte di Cassazione, con sentenza n. 15241 del 15 maggio 2020, ha statuito che, in tema di reati tributari, il delitto di dichiarazione fraudolenta si consuma nel momento della presentazione della dichiarazione fiscale nella quale sono effettivamente inseriti o esposti elementi contabili fittizi, essendo penalmente irrilevanti tutti i comportamenti prodromici tenuti dall'agente come una falsa rappresentazione nelle scritture contabili di elementi passivi. Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf

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