Danno da perdita parentale

La Corte di Cassazione, in data 11 novembre 2019, ha depositato dieci sentenze in tema di responsabilità sanitaria, c.d. Decalogo di San Martino 2019, che appaiono, ad oggi, come pilastri del sistema della responsabilità civile e del risarcimento del danno da colpa medica, attesa la loro preminenza interpretativa anche per le future controversie. In paricolare, con sentenza n. 28989 dell’11 novembre 2019, la Suprema Corte ha chiarito le poste di danno che possono essere liquidate a favore dei congiunti del paziente deceduto e, con riferimento al profilo liquidatorio, richiamando l’orientamento delle c.d. sentenze di San Martino 2008, ha ribadito che non può liquidarsi una somma ulteriore per “danno morale” (e tantomeno per “danno esistenziale”), in aggiunta al “danno da perdita del rapporto parentale”, poiché ciò costituirebbe indebita duplicazione risarcitoria.

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