Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 299 del 10 gennaio 2020, hanno precisato che la notificazione di atti processuali, effettuata da un operatore postale privato, privo del titolo abilitativo, nel periodo intercorrente fra l’entrata in vigore della direttiva 2008/6/CE ed il regime introdotto dalla Legge 124/2017, non è inesistente bensì nulla e, pertanto, sanabile. L’eventuale sanatoria, però, non rileva ai fini della tempestività del ricorso, a fronte della mancanza di certezza legale della data di consegna dell’atto processuale all’operatore, dovuta all’assenza dei poteri certificativi dell’operatore postale stesso, essendo quest’ultimo sprovvisto di titolo abilitativo.
Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf