La Corte di Cassazione, con sentenza n. 12798 del 26 giugno 2020, ha chiarito che, in materia di sanzioni amministrative tributarie, l’incertezza normativa oggettiva, caratterizzata dall’impossibilità di individuare con sicurezza ed univocità la norma giuridica da applicare, costituisce, ai sensi dell’art. 10, comma III, del D.Lgs. n. 212/2000 e dell’art. 8 del D.Lgs. n. 546/1992, una causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa. Nel caso in cui, dunque, sussistano obiettive condizioni di incertezza cagionate dalla poca chiarezza della norma oppure si sia in presenza di un orientamento giurisprudenziale non univoco o solo recentemente superato oppure ancora quando sia intervenuta una norma di interpretazione autentica, è riconosciuto al giudice tributario, a tutela del contribuente, il potere di dichiarare l’inapplicabilità delle sanzioni.
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