La Corte di Cassazione, con sentenza n. 18347 del 12 maggio 2021, in materia di responsabilità dell’esercente una professione sanitaria, dopo aver fornito specifici parametri da valutare nella determinazione del grado della colpa medica, ha chiarito che la colpa grave si configura “solo quando si sia in presenza di una deviazione ragguardevole rispetto all’agire appropriato, rispetto al parametro dato dal complesso delle raccomandazioni contenute nelle linee guida di riferimento”, quando cioè il gesto tecnico risulti marcatamente distante dalle necessità di adeguamento alle peculiarità della malattia ed alle condizioni del paziente.
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