L’errore materiale nell’invio di un referto medico rappresenta una grave violazioni delle disposizioni introdotte dal Regolamento UE 2016/679 – c.d. GDPR – in materia di trattamento dei dati personali. Ai sensi di quanto prescritto in materia dalla disciplina unionale, infatti, nel rispetto del principio di liceità, correttezza e trasparenza, i dati personali devono essere “trattati in modo lecito, corretto e trasparente nei confronti dell’interessato” (art. 5, par. 1, lett. a) del Regolamento). In particolare, in ambito sanitario, la normativa in materia di protezione dei dati personali prevede, altresì, che le informazioni sullo stato di salute possano essere comunicate unicamente all’interessato e possano essere comunicate a terzi solo sulla base di un idoneo presupposto giuridico o su indicazione dell’interessato stesso previa delega scritta di quest’ultimo.
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