La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2654 del 28 gennaio 2022, ha chiarito che l’assunto in base al quale il principio della immediatezza della contestazione disciplinare dovrebbe essere diversamente valutato nell’ipotesi di sanzione conservativa rispetto all’ipotesi di sanzione espulsiva non è adeguatamente supportato né in diritto né dalla giurisprudenza di legittimità, atteso che anche per le sanzioni conservative, il datore deve procedere alla contestazione non appena abbia acquisito una compiuta e meditata conoscenza dei fatti oggetto di addebito, costituendo il ritardo nella contestazione una lesione del diritto di difesa del lavoratore e, in particolare, del suo affidamento sulla mancanza di rilievo disciplinare attribuito dal datore di lavoro alla condotta inadempiente.
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