Il nostro ordinamento catastale prevede tre ipotesi di revisione del classamento di un immobile urbano su iniziativa dell’amministrazione comunale. Al riguardo, la giurisprudenza ha più volte enunciato la regola della necessità di una rigorosa, completa, specifica e razionale motivazione dell’atto di riclassamento, in modo da porre il contribuente in condizione di conoscere le concrete ragioni che giustificano il provvedimento e di poter eventualmente contestare, sul piano giuridico e sul piano fattuale, la sussistenza dei presupposti per l’applicazione della revisione del classamento. Ed infatti, per la correttezza della suddetta revisione è necessario che siano esattamente identificati, calcolati, rilevati ed elaborati i quattro parametri prescritti dalla norma, quali il valore medio di mercato della microzona (per mq), il valore catastale medio della microzona, il valore di mercato medio per l’insieme di tutte le microzone ed il valore catastale medio per l’insieme di tutte le microzone. È parimenti necessario che siano specificati anche i criteri in base ai quali è stato operato il rapporto tra valori catastali e valori di mercato, nonché la data alla quale fa riferimento la rilevazione della media dei valori medi catastali e la data della rilevazione della media dei valori di mercato.
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