La Corte di Cassazione, con sentenza n. 21323 del 5 ottobre 2020, ha chiarito che, in materia di responsabilità da cose in custodia ex art. 2051 c.c., non ogni danno provocato dall’insidia stradale da luogo al risarcimento dei danni subiti ma solo ove è dimostrato dal danneggiato che il pregiudizio subito non era evitabile e prevedibile con l’utilizzo dell’ordinaria diligenza.
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