Disciplinati dagli artt. 62-bis e ss. del D.L. n. 331/1993 e s.m.i., gli studi di settore rappresentano l’indicatore di una possibile anomalia del comportamento del contribuente; per attivarne la relativa procedura, l’Amministrazione è tenuta ad attivare un contraddittorio con il contribuente, il quale è chiamato a fornire giustificazioni nell’ipotesi in cui la sua redditività sia gravemente incongruente rispetto alla normale redditività dello studio di settore applicato. Secondo costante giurisprudenza, a fondamento dell’accertamento basato sull’applicazione degli studi di settore occorre l’indicazione da parte dell’Ufficio di una “grave incongruenza”, e non del semplice scostamento, tra il reddito dichiarato e quello risultante dall’applicazione dello studio di settore.
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