L’ufficio del Massimario e del Ruolo della Corte di Cassazione, con relazione n. 13 del 17 marzo 2021, ha introdotto importanti chiarimenti in merito alla portata abolitiva del D.lgs. n. 27/2021, il quale ha abrogato la disciplina igienica della produzione e vendita di sostanze alimentari di cui alla L. n. 283/1962, sopprimendo anche le disposizioni penalistico-sanzionatorie di cui agli artt. 5, 6, 12 e 12-bis, costituenti la base normativa per la prevenzione e la repressione penale degli illeciti alimentari finora poste a presidio del c.d. ordine alimentare, volta ad assicurare una protezione immediata dell’interesse del consumatore a che il prodotto giunga al consumo con le cure igieniche imposte dalla sua natura. Facendo seguito alla succitata relazione, l’Ufficio del Massimario e del Ruolo, con relazione n. 16 del 29 marzo 2021, ha illustrato la disciplina sanzionatoria attualmente vigente in tema di sicurezza alimentare a seguito dell’entrata in vigore del D.L. n. 42 del 22 marzo 2021, il quale, con un intervento correttivo nella fase di vacatio legis, ha ridotto l’operatività delle norme abrogatrici del D.L. n. 27/2021, ripristinando senza soluzione di continuità la principale base normativa per la prevenzione e la repressione penale degli illeciti in ambito alimentare.
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