Mancata attivazione della videoconferenza con l’indagato

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2213 del 19 gennaio 2021, in applicazione di quanto disposto dalla normativa emergenziale per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, ha equiparato la mancata attivazione della videoconferenza e degli altri mezzi di collegamento da remoto, volti a consentire la partecipazione all’udienza dei soggetti detenuti o in stato di custodia cautelare, alla omessa traduzione, anch’essa lesiva del diritto di partecipazione.

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