Disciplina Iva - Corte di Giustizia, sentenza del 21 novembre 2018
di Maurizio Villani - Lucia Morciano
aggiornamento di La Legge di Bilancio 2018 Le novità Fiscali

Contenuto
La Corte di Giustizia, con la sentenza del 21 novembre 2018, - in merito alla questione pregiudiziale sollevata riguardante la compatibilità con gli artt. 113 e 114 TFUE e con la direttiva IVA della normativa nazionale italiana dettata dagli artt. 62-sexies, comma 3, e 62-bis, del D.L. n. 331/1993, convertito in L. n. 427 del 29 ottobre 1993, nella parte in cui consente l’applicazione dell’IVA a un volume d’affari globale induttivamente accertato, sotto il profilo del rispetto della detrazione e dell’obbligo di rivalsa e, più in generale, del principio di neutralità e traslazione dell’imposta - ha dichiarato che la direttiva IVA, nonché i principi di neutralità fiscale e di proporzionalità devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale, come quella oggetto del procedimento principale, che consenta all’Amministrazione Finanziaria, a fronte di gravi divergenze tra i redditi dichiarati e i redditi stimati sulla base degli studi di settore, di ricorrere a un metodo induttivo, basato sugli studi di settore stessi, al fine di accertare il volume d’affari realizzato dal contribuente e procedere, di conseguenza, a rettifica fiscale con imposizione di una maggiorazione dell’IVA. Questo aggiornamento è disponibile in formato MS Word e Portabile pdf
Libri collegati
Libri collegati a questo aggiornamento
Continua a leggere
Altri aggiornamenti recenti.
- 2025
Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie
- 2025
Responsabilità medica (emotrasfusione) e indennizzo
- 2025
Relazione Commissione D'Ippolito
- 2025
Procedimento sommario - raffronto tra norme abrogate e norme in vigore
- 2025
Il D.L. Sicurezza 2025: luci e ombre del provvedimento