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Aggiornamenti Pubblicazioni del 2021

Il risarcimento del c.d. danno figurativo

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 659 del 15 gennaio 2021, è tornata a pronunciarsi sulla questione del risarcimento del c.d. danno figurativo nei confronti del proprietario di un immobile. In caso di danno figurativo, quale valore locativo del cespite usurpato, il pregiudizio patrimoniale discende dalla perdita temporanea delle utilità normalmente conseguibili nell’esercizio delle facoltà di godimento e di disponibilità che il proprietario subisce.

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La c.d. "adozione mite" del minore

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 1476 del 25 gennaio 2021, ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico la c.d. adozione mite che, a differenza dell’adozione c.d. legittimante, non comporta l’esclusione dei rapporti tra l’adottato e la sua famiglia di origine. Pertanto, il giudice chiamato a decidere sullo stato di abbandono del minore, e quindi sulla dichiarazione di adottabilità, deve accertare la sussistenza dell’interesse del medesimo a conservare il legame con i suoi genitori biologici, pur se deficitari nelle loro capacità genitoriali, costituendo l’adozione legittimante una soluzione cui può pervenirsi nel solo caso in cui non si ravvisi tale interesse.

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Il credito Ires nelle procedure concorsuali

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con sentenza n. 2608 del 4 febbraio 2021, pronunciando su questione di massima di particolare importanza ed oggetto di contrasto giurisprudenziale, hanno affermato il principio di diritto in virtù del quale “in tema di circolazione del crediti delle procedure concorsuali, posto che il credito IRES da eccedenza d’imposta versata a titolo di ritenuta d’acconto nasce in esito e per l’effetto del compimento delle attività di liquidazione, di modo che la dichiarazione concernente il maxiperiodo concorsuale comporta soltanto la rilevazione di un credito già sorto, valida ed efficace tra cedente e cessionario è la cessione di quel credito operata da commissario liquidatore di una società sottoposta a liquidazione coatta amministrativa antecedente alla cessazione della procedura, benché non rispondente ai requisiti formali stabiliti dal regolamento sulla contabilità generale dello Stato; laddove il contratto stipulato dopo la cessazione della procedura, che risponda a quei requisiti, si traduce in una riproduzione contrattuale, la quale costituisce un adempimento dovuto, funzionale a consentire al cessionario di far valere nei confronti del fisco il credito che gli è stato ceduto”.

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Eccezione di inadempimento e sospensione del pagamento del canone

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 2154 del 29 gennaio 2021, ha ribadito che, in tema di responsabilità da inadempimento delle obbligazioni contrattuali, a fronte della exceptio non rite adimpleti contractus opposta dal conduttore ex art. 1460 c.c., spetta al locatore dimostrare di avere correttamente e pienamente adempiuto all’obbligo di rendere l’immobile locato pienamente idoneo all’uso pattuito.

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SINISTRO STRADALE CON LESIONI: reato di fuga e omissione di soccorso

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 3488 del 28 gennaio 2021, ha chiarito che i reati di cui all’art. 189 C.d.S. sono reati istantanei di pericolo, sicché la condotta successiva dell’imputato, il quale, subito dopo il sinistro, si sia presentato presso il comando della locale polizia, consentendo la sua identificazione e la ricostruzione del sinistro, non esclude la consumazione né del reato di omessa fermata di cui all’art. 189, comma 6, C.d.S., né di quello di omissione di soccorso, di cui all’art. 189, comma 7. Inoltre, come precisato da precedente giurisprudenza, il reato di fuga in caso di investimento di persona ha natura di reato omissivo di pericolo e si perfeziona istantaneamente nel momento in cui il conducente del veicolo investitore viola l’obbligo di fermarsi, ponendo in essere, con il semplice allontanamento, una condotta contraria al precetto di legge, di talché il reato è configurabile anche se il conducente, allontanandosi, abbia agito in modo da rendere possibile la sua identificazione presentandosi successivamente al più vicino posto di polizia, atteso che la finalità della norma è anche quella di rendere possibile l’accertamento immediato delle modalità e circostanze dell’incidente.

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