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Aggiornamenti Pubblicazioni del 2019

Modifica delle convenzioni matrimoniali

Le convenzioni matrimoniali hanno ad oggetto quanto pattuito dai coniugi ovvero dai contraenti un’unione civile circa il regime patrimoniale da adottare in costanza di matrimonio o di unione civile, nonché circa l’eventuale costituzione di un fondo patrimoniale volto a vincolare determinati beni destinandoli al soddisfacimento delle esigenze della famiglia. Dette convenzioni possono essere stipulate in ogni tempo, anteriormente o successivamente alla celebrazione del matrimonio ovvero alla costituzione dell’unione civile e sono in qualsiasi momento modificabili col consenso di tutte le persone che sono state parti nelle convenzioni stesse o dei loro eredi. L’aggiornamento riporta un fac simile di modifica di convezione matrimoniale, redatta nella forma dell’atto pubblico, antecedente alla celebrazione del matrimonio o alla costituzione dell’unione civile.

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La clausola contrattuale di mutuo di scopo

Definito dalla giurisprudenza di legittimità quale contratto atipico, il mutuo di scopo è quel contratto consensuale ed oneroso in virtù del quale una parte (c.d. mutuante o finanziatore) si impegna a fornire mezzi finanziari all’altra parte (c.d. mutuatario o soggetto finanziato), la quale a sua volta si obbliga non solo a restituire la somma ricevuta, corrispondendone anche gli interessi nella misura legale o nella misura convenzionale - se espressamente pattuito per iscritto -, ma anche ad impegnare detta somma per il raggiungimento esclusivo di una determinata finalità. La finalità da perseguire rappresenta, quindi, un elemento sostanziale del contratto, atteso che per il mutuante la stessa è condizione per l’erogazione del mutuo e per il mutuatario è presupposto per la stipulazione del contratto. L’aggiornamento riporta un fac simile di clausola contrattuale di mutuo di scopo.

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La clausola di dispensa da collazione

Disciplinata dall’art. 737 c.c., la collazione è un istituto giuridico che pone in capo ai soggetti – figli, discendenti e coniuge – che abbiano accettato l’eredità e che abbiano ricevuto donazioni dal de cuius l’obbligo di conferire nell’asse ereditario quanto ricevuto a titolo di liberalità donativa ai fini della distribuzione dell’attivo tra i coeredi. La suddetta disposizione normativa prevede la facoltà per il disponente di dispensare il donatario dall’obbligo di conferire ai coeredi quanto dallo stesso ricevuto. L’aggiornamento riporta un fac simile di clausola di dispensa da collazione in ambito della successorio.

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Istanza di assegnazione di immobile pignorato

L’art. 588 c.p.c. attribuisce ad ogni creditore la facoltà di presentare al giudice dell’esecuzione, nel termine di 10 giorni prima della data dell’udienza fissata per la vendita, istanza di assegnazione dei beni pignorati. Il creditore nell’istanza di assegnazione deve offrire, a pena di inammissibilità, il pagamento di una somma di denaro non inferiore a quella prevista dall’art. 506 c.p.c. - ossia non inferiore alle spese di esecuzione e ai crediti aventi diritto a prelazione anteriore a quello dell’offerente - ed al prezzo base stabilito per l’esperimento di vendita per cui è presentata. L'aggiornamento, dopo aver analizzato i tratti salienti dell'istanza di assegnazione - soprattutto alla luce della novella operata dal D.L. n. 83 del 27 giugno 2015, convertito con modificazioni dalla L. n. 132 del 6 agosto 2015 -, riporta un fac simile di istanza di assegnazione di bene immobile pignorato ex art. 589 c.p.c. ed una appendica normativa contenente le principali disposizioni codicistiche in materia di assegnazione dei beni pignorati.

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Atto di accettazione di fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale è un patrimonio separato attraverso il quale i coniugi, le parti di un’unione civile o un terzo vincolano determinati beni – beni immobili, beni mobili registrati e titoli di credito – destinandoli ad uno specifico scopo: il soddisfacimento dei bisogni della famiglia e, quindi, dei diritti di mantenimento, assistenza e contribuzione in ambito familiare. L’art. 167 c.c. precisa che la costituzione di fondo patrimoniale per atto tra vivi, effettuata da un terzo, si perfeziona con l’accettazione dei coniugi, accettazione che può essere fatta anche con atto pubblico posteriore. L’aggiornamento riporta un fac simile di atto di accettazione di fondo patrimoniale costituito da parte di un terzo in favore dei coniugi o delle parti di un’unione civile, redatto con atto separato e nella forma dell’atto pubblico.

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