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Aggiornamenti Pubblicazioni del 2019

La rinuncia al diritto di riscatto

Disciplinata dagli artt. 1500 e ss. del c.c., la vendita di immobile con patto di riscatto consiste in una compravendita di un bene immobile caratterizzata dalla peculiarità che il venditore si riserva il diritto di riacquistare la proprietà del bene venduto mediante la restituzione del prezzo, delle spese sostenute per la vendita e delle spese necessarie alla conservazione del bene. L’aggiornamento include un fac simile di atto unilaterale di rinuncia al diritto di riscatto, redatto nella forma dell’atto pubblico, applicabile nella pratica alle ipotesi nelle quali il venditore intenda rinunciare al diritto di riscatto riservatosi e pattuito nel contratto di compravendita dell’immobile.

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La plusvalenza derivante dalla cessione dei calciatori

La Corte di Cassazione, intervenendo sulla questione della cessione dei calciatori, ha recentemente chiarito – con le ordinanze nn. 2144, 2145 e 2146 del 25 gennaio 2019 – che, costituendo il trasferimento di un calciatore un atto di gestione di una squadra di calcio rientrante nell’attività ordinaria di una società sportiva, le plusvalenze derivanti dalla cessione di contratti di prestazioni sportive fanno parte dei proventi ed oneri della gestione ordinaria accessoria della società sportiva stessa. Ne consegue che, nel conto economico di cui all’art. 2425 c.c., le plusvalenze di questa tipologia vanno imputate alla voce “valore della produzione” A5 “ricavi e proventi” e non alla voce E “proventi ed oneri”. L’aggiornamento, dopo una dettagliata analisi dei precedenti giurisprudenziali sull’argomento (Cass., sent. n. 3545/2004; CTR Lazio, 92/28/2012; CTR Lombardia, 3625/45/2015; CTR Piemonte, 825/5/2017) nonché della risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 213 del 19 dicembre 2001 e del parere del Consiglio di Stato n. 5285 dell’11 dicembre 2012, si sofferma sulle motivazioni poste a fondamento delle ordinanze nn. 2144, 2145 e 2146 pronunciate dai giudici di legittimità in data 12 luglio 2018 e depositate in data 25 gennaio 2019.

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La convenzione di separazione dei beni dopo la celebrazione del matrimonio

Il regime patrimoniale è l'insieme delle regole e dei principi previsti dalla legge per regolare i rapporti patrimoniali tra i coniugi. In mancanza di diversa convenzione, il regime patrimoniale legale della famiglia è rappresentato dalla comunione dei beni. L’aggiornamento include un fac simile di convenzione di separazione dei beni, redatto nella forma dell’atto pubblico, attraverso il quale le parti, in un momento successivo alla celebrazione del matrimonio concordatario o civile o alla costituzione di un’unione civile, possono sciogliere la comunione legale dei beni e convenire quale regime dei loro rapporti patrimoniali quello della separazione dei beni.

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La convenzione di separazione dei beni prima della celebrazione del matrimonio

Il regime patrimoniale è l'insieme delle regole e dei principi previsti dalla legge per regolare i rapporti patrimoniali tra i coniugi. In mancanza di diversa convenzione, il regime patrimoniale legale della famiglia è rappresentato dalla comunione dei beni. L’aggiornamento include un fac simile di convenzione di separazione dei beni, redatto nella forma dell’atto pubblico, attraverso il quale le parti, prima della celebrazione del matrimonio concordatario o civile ovvero prima della costituzione di un’unione civile, possono definire quale regime dei loro rapporti patrimoniali quello della separazione dei beni, convenendo quindi di conservare ciascuno la titolarità esclusiva dei beni acquistati in costanza di matrimonio o nel corso dell'unione civile.

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Omessa registrazione del contratto di locazione - Cass., ord. n. 32934 del 20 dicembre 2018

La Corte di Cassazione recentemente si è pronunciata sulla questione della registrazione del contratto di locazione, e, avallando un orientamento già formatosi nella giurisprudenza di legittimità, ha riconosciuto la facoltà di registrare tardivamente il contratto di locazione di immobile (ad uso abitativo) – ab origine non registrato – con conseguente produzione degli effetti ex tunc limitatamente al periodo di durata del rapporto indicato nel contratto successivamente registrato. L'aggiornamento include il testo integrale dell'ordinanza della Corte di Cassazione n. 32934 del 20 dicembre 2018.

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