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Aggiornamenti Pubblicazioni del 2019

La clausola contrattuale di vendita su campione

Nella c.d. vendita su campione, disciplinata dall’art. 1522 c.c., le parti convengono le caratteristiche e le qualità dell’oggetto della negoziazione facendo riferimento ad un campione, ossia ad un esemplare della merce. Il comma I della succitata disposizione codicistica attribuisce al compratore il diritto alla risoluzione del contratto di vendita in caso di difformità della qualità della merce fornita rispetto al campione. L’aggiornamento riporta un fac simile di clausola contrattuale di vendita su campione.

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La rinuncia al mandato

Disciplinato dagli artt. 1703 e ss. c.c., il mandato è quel contratto in virtù del quale un soggetto (c.d. mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici nell’interesse di un altro soggetto (c.d. mandante). L’art. 1727 c.c. pone a carico del mandatario l’obbligo di risarcire i danni in caso di rinuncia al mandato senza giusta causa. L’aggiornamento riporta un fac simile di rinuncia di mandato, redatto nella duplice forma della scrittura privata e dell’atto pubblico.

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La necessaria istituzione di una sezione specializzata tributaria presso la Corte di Cassazione

Data la funzione svolta, nei progetti di delega legislativa succedutisi per la revisione del contenzioso tributario, è stata correttamente prospettata - oltre alla modifica del nome delle Commissioni in Tribunali Tributari e Corti di Appello Tributarie - l’istituzione per legge della sezione incaricata esclusivamente della trattazione dei ricorsi tributari. La giurisprudenza di legittimità (Cass., S.U., sent. n. 8053/2014) la dottrina e lo stesso CNEL (proposta di legge del 20 marzo 2013), nonchè l'attuale Governo (nella riunione del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2019 sono stati approvati diversi disegni di legge riguardanti la giustizia tributaria) auspicano da tempo una riforma dell’intero sistema tributario della giurisdizione al fine di riservare tale funzione a giudici in possesso di una preparazione specifica, a garanzia dell’imparzialità e dell’indipendenza dell’organo giudicante e della ridefinizione delle regole del processo nel rispetto dei principi fissati dall’art. 111 della Costituzione. Tale riforma, pertanto, non può che interessare, altresì, la sezione tributaria della Corte di Cassazione, che si trova attualmente a smaltire un eccessivo carico di cause e necessita un’integrazione del novero di magistrati.

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L'assegno di divorzio - Cass., S.U., sent. n. 18287 dell'11 luglio 2018

Il tema della determinazione dell'assegno di divorzio è da sempre stato oggetto di un vivace dibattito giurisprudenziale, concretizzatosi negli anni nella formazione di orientamenti spesso contrastanti, per dirimere il quale sono intervenute le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, fornendo una definitiva interpretazione della locuzione “mezzi adeguati” di cui all’art. 5 della L. n. 898/1970 ed introducendo un nuovo criterio-guida per i giudici nella determinazione dell’assegno di mantenimento. Trattasi di un criterio composito, basato su molteplici fattori, che attribuisce rilevanza al contributo fornito dall’ex coniuge richiedente alla formazione del patrimonio comune e personale, in relazione alla durata del matrimonio, alle potenzialità reddituali future ed all’età dell’avente diritto. L'aggiornamento riporta un fac simile di ricorso per la modifica delle condizioni dell’assegno di divorzio ex art. 710 c.p.c. e art. 9 L. n. 898/1970 - applicabile nella pratica in caso di variazione dei presupposti sulla base dei quali l’assegno stesso era stato concesso -, nonchè il testo integrale della sentenza n. 18287 pronunciata dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione in data 11 luglio 2018.

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Il contratto di locazione finanziaria di immobile finito

Disciplinato dagli artt. 1571 e ss. c.c., il contratto di locazione è quel contratto in virtù del quale una parte (c.d. locatore) si obbliga a far godere un bene – mobile o immobile – all’altra parte (c.d. conduttore o locatario) per un periodo di tempo determinato, dietro versamento di un corrispettivo in denaro. Si parla di locazione finanziaria immobiliare allorquando il locatore si obbliga a far godere un bene immobile all’utilizzatore il quale, a sua volta, si impegna a pagare i canoni periodici pattuiti, garantendosi, inoltre, la possibilità di riscattare l’immobile stesso divenendone proprietario. L’aggiornamento riporta un fac simile di contratto di locazione finanziaria di immobile finito da adibire ad abitazione principale, con previsione delle formule per la definizione dei presupposti, dell’oggetto e della durata del contratto, del corrispettivo da corrispondere alla società concedente, nonché delle condizioni di acquisto dell’immobile da parte dell'utilizzatore.

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