AFFIDAMENTO CONDIVISO: il supremo interesse del minore

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 19323 del 17 settembre 2020, ha chiarito che, in tema di affidamento dei figli minori, sebbene in mancanza di serie ragioni ostative la condivisione debba comportare una frequentazione dei genitori tendenzialmente paritaria, qualora la distanza esistente tra i luoghi di vita dei genitori imponga al minore di sopportare tempi e sacrifici di viaggio tali da comprometterne gli studi, il riposo e la vita di relazione, il giudice può individuare un assetto nella frequentazione che si discosti da questo principio tendenziale, al fine di assicurare al minore la situazione più confacente al suo benessere e alla sua crescita armoniosa e serena.

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